Sarkopénia: Tichá strata svalov, ktorú sa oplatí zastaviť včas 

Sarcopenia: la silenziosa perdita di massa muscolare da contrastare precocemente

Lo sapevi che la perdita di massa muscolare può cominciare già dai trent’anni, anche se ci si sente benissimo? Questo processo silenzioso si chiama sarcopenia e la maggior parte delle persone se ne accorge solo quando è significativamente più difficile tornare alla condizione iniziale. La buona notizia è che si può contrastare in modo facile se si interviene in tempo.

La sarcopenia non è un destino inevitabile della vecchiaia e non colpisce solo gli anziani. Il tuo stile di vita di oggi ne determina in modo sostanziale il ritmo. In questo articolo scoprirai come riconoscerne i primi segnali, perché insorge e cosa fare concretamente per mantenere forza e mobilità anche dopo i settant’anni.

Riepilogo rapido: cos’è la sarcopenia e come prevenirla?

  • Che cos’è la sarcopenia: La graduale perdita di massa muscolare, forza e funzionalità associata all’invecchiamento. Dal 2016 è ufficialmente riconosciuta come malattia con il codice diagnostico ICD-10 M62.84.
  • Quando inizia: Dopo i 30 anni, perdiamo il 3–8% della massa muscolare per decennio; dopo i 60 anni, il ritmo accelera significativamente. La forza, tuttavia, diminuisce 2–5 volte più rapidamente della massa muscolare stessa.
  • Perché è importante: Muscoli forti regolano la glicemia, proteggono le ossa e sostengono cervello, cuore, umore e longevità.
  • Come prevenirla: l’allenamento di forza, un adeguato apporto proteico, un sonno di qualità e, potenzialmente, l’integrazione di creatina sono importanti.
  • Attenzione ai miti: la sarcopenia non è solo un problema degli anziani e non è un destino inevitabile della vecchiaia. Iniziare la prevenzione vale la pena a qualsiasi età.

Che cos’è la sarcopenia?

La sarcopenia è una malattia del muscolo scheletrico caratterizzata da una riduzione della forza muscolare, della massa o della qualità muscolare e da una compromissione della prestazione fisica. L’European Working Group on Sarcopenia in Older People (EWGSOP) la classifica ufficialmente nel suo consenso rivisto del 2019 come una malattia muscolare con cambiamenti avversi che si accumulano nel corso della vita.[11]

Il termine sarcopenia deriva dalle espressioni greche “sarx” (carne, muscolo) e “penia” (perdita, carenza). Il termine fu introdotto per la prima volta nel 1989 dal ricercatore americano Irwin Rosenberg per indicare la perdita di massa muscolare legata all’età. [2]

Che cos’è la sarcopenia?

La sarcopenia è una malattia riconosciuta?

Sì, dall’ottobre 2016, la sarcopenia è stata ufficialmente riconosciuta come una malattia distinta con un proprio codice diagnostico ICD-10-CM M62.84. Il codice è stato approvato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti ed è entrato in vigore il 1° ottobre 2016. Questo riconoscimento ha spostato la sarcopenia dalla categoria dei problemi tipici del normale invecchiamento a quella di una malattia clinicamente diagnosticabile e trattabile. [2,10]

Quali sono i criteri diagnostici per la sarcopenia secondo l’EWGSOP?

Il criterio principale per diagnosticare la sarcopenia non è più una ridotta massa muscolare, bensì una ridotta forza muscolare. Nel 2019, l’EWGSOP ha rivisto sostanzialmente la definizione originale del 2010 e ha spostato l’attenzione dalla quantità dei muscoli alla loro funzionalità, poiché la forza muscolare predice gli esiti avversi per la salute meglio della sola massa muscolare. [3,11]

L’EWGSOP distingue tre stadi della sarcopenia

  • Probabile sarcopenia: ridotta forza muscolare (ad es. forza di presa della mano, test sit-to-stand) [11]
  • Confermato sarcopenia: ridotta forza muscolare, massa o qualità muscolare ridotta documentata (misurata mediante DXA o analisi dell’impedenza bioelettrica) [11]
  • Sarcopenia grave: ridotta forza muscolare, bassa massa muscolare, compromissione della performance fisica [11]

Valori soglia per i criteri di sarcopenia secondo EWGSOP2

ParametroUominiDonne
Forza della presa27 kg16 kg
Test di alzata dalla sedia (5×)>15 secondi>15 secondi
Indice di massa muscolare scheletrica appendicolare (ASMI)7,0 kg/m²5,5 kg/m²
Velocità del cammino≤ 0,8 m/s≤ 0,8 m/s

Per uno screening rapido degli individui a rischio, viene utilizzato il questionario SARC-F con cinque domande (forza, assistenza nella deambulazione, alzarsi da una sedia, salire le scale, cadute). Un punteggio di ≥4 punti su 10 suggerisce una sospetta sarcopenia e richiede ulteriori accertamenti. [29]

Qual è la differenza tra sarcopenia primaria e secondaria?

La sarcopenia primaria è causata esclusivamente dall’invecchiamento, mentre le cause della sarcopenia secondaria includono altri fattori oltre all’età. Questa distinzione è fondamentale perché influisce sul metodo di trattamento. [11]

  • La sarcopenia primaria insorge come parte del naturale invecchiamento biologico senza altre cause evidenti. [11]
  • La sarcopenia secondaria è una conseguenza di malattie croniche (ad es. insufficienza cardiaca, insufficienza renale, malattie oncologiche), mancanza di movimento, malnutrizione o immobilità a lungo termine. [11]

Che cos’è l’obesità sarcopenica?

L’obesità sarcopenica è una condizione clinica in cui la perdita di massa e funzionalità muscolare si verifica simultaneamente all’eccessivo accumulo di tessuto adiposo. Nel 2022, la Società Europea di Nutrizione Clinica e Metabolismo (ESPEN), insieme all’Associazione Europea per lo Studio dell’Obesità (EASO), ha concordato ufficialmente per la prima volta la sua definizione e i criteri diagnostici. [16]

Questa è una condizione particolarmente rischiosa perché l’eccesso di grasso e la perdita di massa muscolare si alimentano a vicenda. Il tessuto adiposo aumenta infiammazione, resistenza all’insulina e perdita di massa muscolare, mentre la perdita di massa muscolare riduce il dispendio energetico e favorisce un ulteriore accumulo di grasso. Una meta-analisi su larga scala ha dimostrato che l’obesità sarcopenica colpisce circa l’11% delle persone di età superiore ai 60 anni in tutto il mondo, con un aumento significativo dopo i settant’anni. [12,19]

Che cos’è l’obesità sarcopenica?

Qual è la differenza tra la naturale perdita di massa muscolare e la sarcopenia?

La perdita muscolare naturale è un processo fisiologico graduale che si verifica in ogni persona dopo i 30 anni, senza un impatto significativo sul normale funzionamento. Al contrario, la sarcopenia è una condizione clinicamente significativa in cui la perdita di forza e massa muscolare inizia a limitare la vita quotidiana. Si verificano, ad esempio, problemi nel camminare, nel portare la spesa o anche semplicemente nell’alzarsi da una sedia. Il confine tra questi due stati è definito da specifici valori soglia (forza di presa della mano, velocità del cammino, massa muscolare) stabiliti dall’EWGSOP. [10,11]

Quando inizia la perdita naturale di massa muscolare?

La perdita naturale di massa muscolare inizia in modo impercettibile già a partire dai 30 anni e accelera significativamente dopo i 60 anni. Tra i 30 e i 40 anni, la perdita è così graduale che la maggior parte delle persone non se ne accorge affatto, soprattutto se rimane attiva. [36,45]

Quanta massa muscolare perde una persona per decennio?

Dopo i 30 anni, una persona perde approssimativamente il 3–8% della massa muscolare per decennio, con una perdita che accelera significativamente dopo i 60 anni. I valori specifici dipendono dal sesso, dal livello di attività fisica, dall’alimentazione e dallo stato di salute generale. [37]

Tasso di perdita di massa muscolare in base all’età

EtàPerdita di massa muscolarePerdita di forza muscolare
30–50 anni3–8% per decenniolieve, spesso trascurabile
50–60 anniaccelerazione, soprattutto nelle donne dopo la menopausapiù rapida, perdita superiore all’1,5% all’anno
Dopo i 70 anni 0,64–0,98% all’annoperdita del 2,5–4% all’anno
Dopo gli 80 anni la perdita può raggiungere il 30–40% rispetto al piccodeclino significativo

[20,27,37]

Perché la forza muscolare diminuisce più rapidamente della massa muscolare?

La forza muscolare diminuisce con l’età da 2 a 5 volte più rapidamente della massa muscolare, poiché l’invecchiamento influisce anche sulla qualità muscolare, sulla regolazione neurale e sulla capacità di attivare le fibre muscolari. Proprio per questo motivo, nel 2019 l’EWGSOP ha incluso la forza muscolare come criterio principale per la diagnosi di sarcopenia. Essa predice gli esiti negativi per la salute meglio della sola quantità di massa muscolare. [11,27]

Questo fenomeno ha anche un nome tecnico specifico: dinapenia (dal greco “dynamis” – forza e “penia” – carenza). È una condizione in cui una persona perde forza muscolare senza una significativa perdita di massa muscolare.[27]

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Come riconoscere la sarcopenia? Diagnosi e screening

La sarcopenia viene riconosciuta mediante una combinazione di semplici test funzionali, questionari e, se necessario, metodi di imaging che misurano la massa muscolare. Le società professionali europee raccomandano un graduale algoritmo in 4 fasi che inizia con lo screening degli individui a rischio e termina con la determinazione della gravità della malattia. L’obiettivo è individuare la sarcopenia il prima possibile, quando può ancora essere invertita. [11]

Quali sono i primi segnali di allarme della sarcopenia?

I primi segnali di allarme della sarcopenia si manifestano con un graduale peggioramento della capacità di svolgere le comuni attività quotidiane. Proprio per questo motivo, la maggior parte delle persone li attribuisce al normale invecchiamento e cerca aiuto solo quando la malattia è progredita a una fase più limitante.

Segni precoci più comuni della sarcopenia

  • camminata più lenta
  • maggiore difficoltà ad alzarsi da una sedia o dal letto
  • presa della mano più debole
  • inciampi o cadute frequenti
  • affaticamento durante attività precedentemente abituali
  • perdita di peso involontaria (perdita di massa muscolare mantenendo il grasso corporeo)
  • riduzione della circonferenza del polpaccio

Chi dovrebbe sottoporsi allo screening per la sarcopenia?

  • tutti gli adulti oltre i 65 anni
  • persone dopo lunghi periodi di immobilità (ad es. dopo un infortunio, un intervento chirurgico, una degenza ospedaliera prolungata)
  • pazienti con malattie croniche
  • persone con perdita di peso involontaria
  • persone soggette a cadute ripetute
  • persone con malnutrizione
  • donne in menopausa la cui forza e forma fisica stanno diminuendo rapidamente

Come procede passo dopo passo la diagnosi della sarcopenia?

L’EWGSOP raccomanda un algoritmo diagnostico in 4 fasi noto con l’acronimo F-A-C-S (Individuare – Valutare – Confermare – Gravità). [11]

  1. Individuare il rischio: si utilizza il questionario SARC-F oppure il sospetto da parte di un medico
  2. Valutare la forza muscolare: la forza di presa della mano viene misurata con un dinamometro oppure con il test di alzata dalla sedia (5 ripetizioni)
  3. Confermare una bassa massa muscolare: per confermare la diagnosi, è necessario misurare la massa muscolare utilizzando DXA, BIA o altri metodi di imaging
  4. Determinare la gravità: viene valutata la performance fisica, ad esempio la velocità del cammino su 4 metri o il Timed Up and Go Test (TUG) [11]
Come avviene la diagnosi della sarcopenia?

Perché la massa muscolare è importante per un invecchiamento sano?

La massa muscolare è il più grande organo metabolicamente e ormonalmente attivo del corpo e influenza i livelli di zucchero nel sangue, la salute delle ossa, la salute del cervello e il benessere mentale. I muscoli agiscono come un organo endocrino, producendo centinaia di molecole di segnalazione (miochine) che comunicano con altri organi. Per questo motivo, muscoli forti sono uno dei prerequisiti più importanti per una vita lunga e di alta qualità. [31,33]

1. In che modo i muscoli aiutano a controllare la glicemia?

Dopo un pasto, quando i livelli di insulina aumentano, i muscoli scheletrici sono responsabili di circa il 75–80% dell’assorbimento di glucosio dal sangue, rendendoli l’organo principale nella regolazione della glicemia (livelli di zucchero nel sangue). [14]

I muscoli immagazzinano lo zucchero in eccesso sotto forma di glicogeno. Maggiore è la massa muscolare, maggiore è la quantità di glucosio che possono immagazzinare e minore è la quantità di zucchero che rimane nel flusso sanguigno. [14]

2. In che modo i muscoli proteggono le ossa?

Muscoli forti aiutano le ossa a rimanere robuste e dense. A ogni movimento, i muscoli tirano i tendini, che trasferiscono la tensione alle ossa, le quali si adattano creando nuovo tessuto osseo. [22]

Questo processo è chiamato meccanotrasduzione ed è il motivo principale per cui l’allenamento di forza è tra i modi più efficaci per prevenire l’osteoporosi. Per esempio, uno studio pubblicato sul Journal of Cachexia, Sarcopenia and Muscle ha mostrato che la qualità muscolare aiuta a proteggere dalle fratture del collo del femore (una frattura che comporta un elevato rischio di perdita dell’autonomia per gli anziani). [38]

Perché la massa muscolare è importante per un invecchiamento sano?

3. Come comunicano i muscoli con il cervello?

Durante la contrazione muscolare vengono rilasciate molecole di segnalazione (miochine) che attraversano la barriera emato-encefalica (la barriera tra il tessuto cerebrale e il flusso sanguigno) e favoriscono la formazione di nuovi neuroni. Le più note sono l’irisina, il BDNF, l’IL-6 e la catepsina B, che attivano la neuroplasticità nell’ippocampo, la parte del cervello responsabile della memoria e dell’apprendimento. [30,43,44]

Ecco perché l’attività fisica ha un comprovato effetto protettivo sul cervello, e persino ampie meta-analisi confermano che le persone più forti hanno un rischio minore di demenza e malattia di Alzheimer. [25]

4. In che modo i muscoli influenzano l’umore e la salute mentale?

L’allenamento di forza regolare ha un comprovato effetto antidepressivo, paragonabile persino ad alcuni trattamenti farmacologici. Un’ampia meta-analisi di 33 studi pubblicata su JAMA Psychiatry ha rilevato che l’allenamento di forza riduce significativamente i sintomi della depressione indipendentemente da età, sesso o stato di salute. Ciò avviene, ad esempio, grazie al rilascio di miochine o al controllo dei processi infiammatori nell’organismo. Per questo motivo, l’esercizio fisico influenza la salute mentale generale e l’umore. [21,30]

5. In che modo i muscoli favoriscono la salute del cuore?

Una maggiore forza muscolare è associata a un minor rischio di malattie cardiovascolari. Un ampio studio internazionale PURE pubblicato su The Lancet, che ha seguito oltre 142.000 persone in 17 Paesi, ha dimostrato che ogni aumento di 5 kg nella forza di presa della mano riduce il rischio di morte cardiovascolare di circa il 17%. Inoltre, l’esercizio fisico riduce il colesterolo LDL, la pressione arteriosa e i marcatori infiammatori. [26,39]

6. Una muscolatura più forte prolunga la vita?

Sì, le persone con una maggiore forza muscolare vivono in media più a lungo e in migliore salute. Una meta-analisi di 42 studi con un campione di oltre 3 milioni di persone ha rilevato che ogni diminuzione di 5 kg nella forza di presa della mano aumenta del 16% il rischio di morte per qualsiasi causa. La forza muscolare è ormai considerata persino uno dei migliori e più semplici indicatori dell’età biologica. [26,40]

Quali sono le principali cause della sarcopenia?

La sarcopenia è una malattia multifattoriale, il che significa che deriva da una combinazione di molteplici cause. Alcuni fattori non possono essere influenzati (età, genetica), ma la maggior parte è nelle tue mani. I seguenti fattori sono i principali responsabili della perdita di massa muscolare.

1. In che modo i cambiamenti ormonali influiscono sulla massa muscolare?

Il calo degli ormoni anabolici durante l’invecchiamento (testosterone, estrogeni, ormone della crescita) riduce la capacità dell’organismo di mantenere e sviluppare la massa muscolare. Quando questi ormoni diminuiscono, la sintesi muscolare (costruzione muscolare) rallenta.

I più importanti cambiamenti ormonali durante l’invecchiamento:

  • Testosterone negli uomini: diminuisce di circa 1% all’anno dopo i 30 anni. [17]
  • Estrogeni nelle donne: un brusco calo durante la menopausa accelera la perdita di massa muscolare. Secondo gli studi, le donne in postmenopausa perdono massa muscolare più rapidamente rispetto alle donne della stessa età con una funzione ormonale ancora preservata. [7]
  • Ormone della crescita e IGF-1: La loro produzione dopo i 30 anni diminuisce di circa 14% ogni 10 anni, rallentando il recupero dopo lo sforzo fisico. [32]

Puoi approfondire gli effetti degli ormoni o dei loro bassi livelli nei seguenti articoli.

2. Perché le donne perdono massa muscolare più velocemente dopo la menopausa?

Gli estrogeni contribuiscono a proteggere il tessuto muscolare e il loro brusco calo durante la menopausa accelera la perdita di massa e forza muscolare. Questo ormone influenza il funzionamento delle cellule responsabili della rigenerazione muscolare, della sintesi proteica e della sensibilità all’insulina. [7]

Uno studio pubblicato sull’International Journal of Women’s Health ha rilevato che l’incidenza della sarcopenia nelle donne aumenta da circa il 7% prima della menopausa al 27–32% dopo la menopausa. [7]

Perché le donne perdono massa muscolare più velocemente dopo la menopausa?

3. Che cos’è la resistenza anabolica e come influisce sui muscoli?

La resistenza anabolica è la ridotta capacità dei muscoli più anziani di rispondere alle proteine e all’allenamento. I muscoli più anziani necessitano di un maggiore apporto dell’amminoacido leucina e di un’intensità di esercizio più elevata per ottenere la stessa risposta muscolare dei muscoli delle persone più giovani. [4]

Gli anziani necessitano quindi di più proteine per pasto (25–30 g di proteine di alta qualità). Le proteine dovrebbero essere distribuite uniformemente nell’arco della giornata e anche la qualità delle proteine è molto importante. Il contenuto di leucina, che stimola la sintesi muscolare, è fondamentale. [4]

4. In che modo uno stile di vita sedentario favorisce la sarcopenia?

L’inattività fisica è il fattore modificabile più importante per la sarcopenia, perché i muscoli iniziano a ridursi senza stimolazione, indipendentemente dall’età. La sarcopenia non è quindi un problema che compare improvvisamente a settant’anni, ma il risultato di decenni durante i quali il corpo ha ricevuto pochi stimoli.

Cosa succede ai muscoli durante la mancanza di movimento?

  • Dopo appena 2 settimane di attività ridotta (ad es. meno di 1.500 passi al giorno), i giovani sani perdono circa il 3% della massa muscolare delle gambe. [6]
  • Uno studio su JAMA ha dimostrato che 10 giorni di riposo a letto causano una perdita muscolare negli anziani sani paragonabile a quella di anni di normale invecchiamento. [24]
  • Il lavoro d’ufficio sedentario (8 o più ore al giorno da seduti) è oggi uno dei fattori di rischio più comuni per la sarcopenia, anche nelle persone in età lavorativa.
  • Uno stile di vita sedentario accelera la perdita muscolare di 2–3 volte rispetto alle persone attive della stessa età.

Qual è il rischio di stare seduti tutto il giorno?

Non conta solo quanto ti alleni; è importante anche quanto tempo della giornata trascorri seduto. Gli studi dimostrano che stare seduti per molte ore ha un effetto negativo sui muscoli anche nelle persone che si allenano regolarmente (la cosiddetta sindrome del «teledipendente attivo»). Il corpo ha bisogno di attività regolare durante tutta la giornata, non solo di un allenamento di un’ora dopo il lavoro. [5]

Qual è il rischio di stare seduti tutto il giorno?

5. In che modo il sonno influisce sulla massa muscolare?

La mancanza di sonno aumenta i livelli di cortisolo (ormone dello stress) e riduce la produzione dell’ormone della crescita, inducendo uno stato catabolico sfavorevole per i muscoli. Ricercatori degli USA hanno scoperto, ad esempio, che una notte di sonno limitato riduce la sintesi proteica muscolare. [28]

Vuoi sapere come migliorare la qualità del sonno? I nostri altri articoli possono aiutarti.

6. Quali malattie croniche accelerano la sarcopenia?

La sarcopenia secondaria insorge come conseguenza di malattie croniche che influenzano il metabolismo, l’alimentazione o l’attività fisica.

Malattie più comuni associate alla sarcopenia

  • diabete mellito di tipo 2
  • insufficienza cardiaca cronica
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
  • malattia renale cronica
  • malattie oncologiche
  • malnutrizione

Come prevenire la sarcopenia e aumentare la massa muscolare a qualsiasi età?

La sarcopenia può essere prevenuta efficacemente e, in molti casi, invertita attraverso una combinazione di allenamento della forza, un adeguato apporto di proteine di alta qualità, integratori alimentari selezionati e un sonno di qualità.

1. Quale tipo di movimento è più efficace contro la sarcopenia?

L’allenamento di forza è chiaramente il tipo di esercizio più efficace contro la sarcopenia. Ad esempio, una meta-analisi pubblicata sull’European Review of Ageing and Physical Activity ha rilevato che, anche negli anziani, aumenta la forza muscolare del 30–60% e la quantità di massa muscolare del 5–10% dopo pochi mesi di allenamento regolare. [35]

Come eseguire l’allenamento della forza?

  • 2–3 volte a settimana [8]
  • con pesi compresi nell’intervallo del 60–80% della forza massimale, ossia pesi con cui è possibile eseguire 8–12 ripetizioni [1]
  • per una durata di 30–45 minuti per allenamento [42]
  • con manubri, macchine per pesi, bande elastiche e peso corporeo
  • l’aumento progressivo del carico (sovraccarico progressivo) è importante [15]

Nei seguenti articoli ti consiglieremo come creare il tuo piano di allenamento.

Quale tipo di movimento è più efficace contro la sarcopenia?

2. Di quante proteine hai bisogno per mantenere la massa muscolare?

Per mantenere la massa muscolare, gli adulti necessitano di 1,0–1,2 g di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno; gli anziani e le persone affette da patologie necessitano fino a 1,2–1,5 g/kg. [4]

  • distribuisci le proteine in almeno tre pasti al giorno
  • 25–30 g di proteine di alta qualità per porzione supportano efficacemente la sintesi muscolare
  • il contenuto dell’amminoacido leucina è fondamentale: è maggiormente presente nei prodotti lattiero-caseari, nelle uova, nella carne, nel pesce e nelle proteine del siero del latte

Scopri di più sui benefici delle proteine per la salute, sulle loro fonti o sull’apporto proteico giornaliero ottimale nell’articolo Proteine: funzioni nell’organismo, apporto ottimale, fonti alimentari e rischi della carenza.

3. Quali integratori funzionano contro la sarcopenia?

La creatina, abbinata all’allenamento di forza, ha l’effetto più comprovato contro la sarcopenia. Esistono inoltre evidenze di efficacia per la vitamina D e gli acidi grassi omega-3.

Creatina

Una meta-analisi condotta da scienziati americani e serbi pubblicata sulla rivista Nutrients ha dimostrato che la creatina combinata con l’allenamento di forza favorisce l’aumento della massa muscolare e della forza negli anziani in misura più significativa rispetto al solo allenamento. [18]

Si consiglia di assumere 3–5 g di creatina al giorno a lungo termine.

Leggi informazioni sugli effetti della creatina nel nostro articolo:

Quali integratori sono efficaci contro la sarcopenia?

Vitamina D

L’integrazione di vitamina D può migliorare la forza muscolare se assunta quando i suoi livelli nell’organismo sono carenti (inferiori a 30 ng/ml). La dose giornaliera raccomandata per gli adulti, secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), è di 15 µg (600 IU). Per gli anziani, è spesso raccomandata una dose di 20 µg (800 IU). [9,41,46]

Parliamo in modo più approfondito della vitamina D nell’articolo Vitamina D: perché è così importante, quali sono le cause della carenza e come integrarla?

Acidi grassi Omega-3

Secondo gli studi, gli omega-3 possono attenuare la resistenza anabolica e migliorare la risposta muscolare alle proteine negli anziani. L’assunzione raccomandata è di 2 g di EPA+DHA al giorno oppure il consumo di pesce di mare grasso 2–3 volte alla settimana. [34]

Leggi di più sugli acidi grassi omega-3 nell’articolo Grassi buoni e cattivi: quali consumare e quali evitare?

4. Che ruolo svolgono il sonno e il recupero nella prevenzione della sarcopenia?

Un sonno di qualità di 7–9 ore al giorno è fondamentale per la produzione dell’ormone della crescita, la rigenerazione muscolare e il mantenimento della massa muscolare. Durante il sonno profondo viene rilasciata la maggior quantità di ormone della crescita e il corpo ha il tempo di riparare le fibre muscolari danneggiate durante l’allenamento. [13]

5. Quando è il momento migliore per iniziare a prevenire la sarcopenia?

È più efficace iniziare a prevenire la sarcopenia il prima possibile, idealmente in gioventù, quando si costruisce una riserva muscolare massima per tutta la vita. Tuttavia, è vero che l’allenamento della forza apporta benefici a qualsiasi età. Una meta-analisi di 14 studi clinici randomizzati e controllati, con 561 partecipanti, pubblicata sull’European Review of Ageing and Physical Activity, ha confermato che negli anziani con sarcopenia l’allenamento della forza migliora significativamente la forza di presa della mano, la forza degli arti inferiori, la velocità del cammino e la prestazione fisica complessiva dopo appena alcune settimane di esercizio regolare. [23]

Cosa funziona per la sarcopenia e cosa no?

Con effetto comprovato Promettente, ma servono ulteriori proveNon sufficiente da solo
Allenamento di forza 2–3 volte a settimana Acidi grassi Omega-3 (2 g di EPA + DHA al giorno)Creatina senza allenamento di forza
Proteine 1,0–1,5 g/kg di peso corporeo al giorno Maggiore apporto di leucina Vitamina D con livelli adeguati nell’organismo
Creatina 3–5 g al giorno in combinazione con l’allenamento di forza Stile di vita sedentario
Vitamina D in caso di carenza accertata
Sonno di qualità 7–9 ore al giorno
Sovraccarico progressivo

Domande frequenti (FAQ)

1. A che età comincia?

La perdita naturale di massa muscolare inizia già a 30 anni, ma generalmente si parla di sarcopenia come malattia dopo i 60 anni. Tra i 30 e i 60 anni, una persona perde circa il 3–8% di massa muscolare per decennio; dopo i 60 anni, il tasso di perdita accelera notevolmente. Nelle donne dopo la mezza età/menopausa, questo processo avviene più velocemente.

2. Quali sono i primi sintomi della sarcopenia?

I primi sintomi della sarcopenia sono una camminata più lenta, difficoltà ad alzarsi da una sedia senza supporto, una presa della mano debole e inciampi o cadute più frequenti. Una persona perde prima la forza esplosiva e i movimenti rapidi, fondamentali per reagire a stimoli improvvisi. Questi segnali sono spesso erroneamente attribuiti al normale invecchiamento, anche se sono campanelli d’allarme che meritano attenzione.

3. Come testare la sarcopenia a casa?

Il test casalingo più semplice consiste nel completare il questionnaire SARC-F (5 domande su forza, camminata e cadute) e il test di alzata dalla sedia. Se impieghi più di 15 secondi per alzarti e sederti per 5 volte senza usare le mani, o se ottieni 4 o più punti nel punteggio SARC-F, hai un rischio aumentato di sarcopenia e dovresti consultare un medico.

4. La sarcopenia può essere invertita?

Sì, la sarcopenia può essere rallentata e, in molti casi, invertita attraverso una combinazione di allenamento di forza e un adeguato apporto proteico. Gli studi dimostrano che l’allenamento di forza porta miglioramenti a qualsiasi età, anche nelle persone con più di 90 anni. Con un esercizio regolare 2–3 volte a settimana, una persona può aumentare la forza muscolare del 30–60% entro pochi mesi.

5. C’è differenza di perdita muscolare tra uomini e donne?

Sì, gli uomini perdono più massa muscolare, ma le donne sperimentano un’accelerazione più marcata dopo la menopausa a causa del calo degli estrogeni. Gli estrogeni hanno un effetto protettivo sul tessuto muscolare e la loro carenza porta a un aumento dell’infiammazione, a una ridotta sintesi proteica e a una più rapida perdita di massa muscolare.

6. Quali metodi di imaging vengono usati per misurare la perdita di massa muscolare?

L’assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA) e l’analisi di bioimpedenza elettrica (BIA) sono i metodi più comunemente usati per misurare la massa muscolare, mentre le indagini TC e RMN sono considerate il gold standard.

7. Qual è il miglior esercizio contro la sarcopenia?

L’allenamento di forza (resistenza) è la forma di esercizio più efficace contro la sarcopenia. Si raccomanda di esercitarsi 2–3 volte a settimana con un peso che consenta di completare 8–12 ripetizioni, per una durata di 30–60 minuti. Manubri, macchine per pesi, bande elastiche ed esercizi a corpo libero funzionano tutti: la chiave è il sovraccarico progressivo.

8. La creatina aiuta contro la sarcopenia?

Sì, la creatina combinata con l’allenamento di forza ha l’effetto meglio supportato sull’aumento della massa muscolare e della forza negli adulti più anziani. La dose giornaliera standard è di 3–5 g; è sicura e le meta-analisi non hanno mostrato un impatto negativo sui reni o sul fegato. Tuttavia, senza l’allenamento di forza, la creatina da sola non ha un effetto significativo.

9. Qual è la differenza tra sarcopenia e cachessia?

La sarcopenia è la perdita muscolare associata all’invecchiamento o all’inattività, mentre la cachessia è l’estrema perdita di muscolo e peso durante una grave malattia (come cancro o insufficienza cardiaca). Nella sarcopenia, il peso potrebbe non cambiare in modo significativo, mentre nella cachessia c’è una perdita simultanea sia di muscolo che di grasso. La cachessia ha una prognosi peggiore e richiede un trattamento specializzato.

10. Posso avere la sarcopenia anche se non sono in età avanzata?

Sì, la sarcopenia secondaria può colpire le persone più giovani durante inattività prolungata, malattie croniche, malnutrizione o immobilizzazione prolungata. Uno stile di vita sedentario è ormai un fattore di rischio significativo anche per le persone in età lavorativa. Bastano 2 settimane di ridotta attività fisica per portare a una diminuzione della massa muscolare delle gambe di circa il 3% nelle persone giovani e sane.

11. Che cos’è l’inflammaging?

L’inflammaging è un’infiammazione cronica di basso grado che si sviluppa gradualmente con l’età e accelera la scomposizione delle proteine muscolari attraverso livelli elevati di marcatori infiammatori TNF-α e IL-6. A differenza dell’infiammazione acuta durante un’infezione, si verifica in modo silenzioso e senza sintomi visibili, ma a lungo termine danneggia il tessuto muscolare e peggiora la resistenza anabolica.

12. Quali sono i migliori esercizi di forza per gli anziani?

I migliori esercizi per gli anziani sono quelli che allenano i modelli di movimento della vita quotidiana: squat (alzarsi da una sedia), spinte (sollevare oggetti sopra la testa), trazioni (trasportare le buste della spesa) e salire le scale. Tutti questi esercizi migliorano anche l’equilibrio e riducono il rischio di cadute, il che è importante tanto quanto prevenire la sarcopenia o la perdita di forza muscolare stessa.

13. L’idratazione è importante per la massa muscolare?

Sì, i muscoli scheletrici sono composti per circa il 75% da acqua e anche una lieve disidratazione di circa il 2% dei fluidi corporei riduce misurabilmente la forza muscolare, la resistenza e la coordinazione. Negli anziani, questo effetto è più pronunciato perché il senso della sete diminuisce con l’età e aumenta il rischio di disidratazione cronica. L’assunzione giornaliera raccomandata è di 1,5-2 litri di acqua al giorno, di più durante l’attività fisica, con un’urina di colore giallo chiaro come indicatore affidabile di un’idratazione sufficiente.

14. Qual è la differenza tra sarcopenia e dinapenia?

La dinapenia si riferisce alla perdita di forza muscolare senza una significativa perdita di massa muscolare, mentre la sarcopenia comporta la perdita simultanea di massa e forza, con un potenziale peggioramento delle prestazioni fisiche. Nella dinapenia, i muscoli possono essere ancora presenti in termini di volume, ma la loro qualità, l’attivazione neurale e la capacità di generare forza risultano ridotte.

15. Qual è la differenza tra sarcopenia e osteoporosi?

La sarcopenia è la perdita di massa e forza muscolare, mentre l’osteoporosi è la perdita di densità ossea e resistenza; entrambe le condizioni si verificano spesso simultaneamente con l’avanzare dell’età in una combinazione chiamata osteosarcopenia. La relazione tra loro è bidirezionale, poiché muscoli deboli forniscono una minore stimolazione meccanica alle ossa e ossa fragili portano all’inattività e a un’ulteriore perdita muscolare.

Cosa ricordare?

La sarcopenia, ovvero la graduale perdita di massa e forza muscolare, non è un destino inevitabile della vecchiaia, ma il risultato di decenni in cui i muscoli hanno ricevuto pochi stimoli. Inizia già dopo i 30 anni, ma sei tu a determinarne sostanzialmente il ritmo. Muscoli forti proteggono le ossa, regolano la glicemia e supportano il cervello, il cuore e la longevità.

Tre fattori determinano quanta forza conserverai in età avanzata. Il movimento è importante, in particolare l’allenamento di forza, un apporto sufficiente di proteine, e, naturalmente, il tempo. Prima inizi, maggiore sarà la riserva che costruirai. La sarcopenia non può essere fermata da una pillola, ma piuttosto dallo stile di vita, e ogni allenamento, pasto di qualità e notte di buon sonno è un investimento che darà i suoi frutti.

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